Osteoartrite cane e gatto: quali i fattori di rischio e cosa fare

Osteoartrite cane e gatto: quali i fattori di rischio e cosa fare

L’osteoartrite è una malattia abbastanza comune sia nel cane che nel gatto per la quale esistono diversi fattori di rischio. Analizziamoli insieme, cerchiamo poi di capire se c’è anche una certa predisposizione di razza e cosa fare.

 

I principali fattori di rischio dell’osteoartrite nel cane e nel gatto

Nei nostri amici a quattro zampe, i più temuti fattori di rischio dell’osteoartrite sono il sovrappeso e l’obesità.

Con l’aumentare del peso si registra, difatti, un maggiore carico meccanico sulle articolazioni con il conseguente aggravamento dei segni clinici della malattia. Inoltre, molteplici studi dimostrano che le adipochine, prodotte dal tessuto adiposo, favoriscono stati infiammatori con inevitabile peggioramento dell’osteoartrite.

Oltre all’usura da sovraccarico, ci sono altri fattori di rischio non trascurabili come per esempio:

  • esiti di traumi;
  • disordini congeniti o ereditari;
  • degenerazione delle cartilagini causata dall’invecchiamento.

Esiste poi una certa predisposizione di razza in ragione della quale i cani più colpiti sembrano essere, per esempio, quelli di taglia grossa come i Rottweiler, Golden Retriever, Pastori Tedeschi e Labrador Retriever. Questi esemplari soffrono, difatti, molto spesso di displasia congenita dell’anca e sono soliti sviluppare forme di degenerazione articolare in più articolazioni contemporaneamente.

Nel gatto, ci sono invece anche altri fattori di rischio da non trascurare. Il primo è lo stato riproduttivo perché, come riportato sul Journal of Feline Medicine and Surgery, i micetti ancora interi a sei mesi presentano un rischio doppio di ammalarsi rispetto a quelli che sono stati castrati o sterilizzati da piccoli.

Non possiamo poi non considerare, come già anticipato, una possibile storia fatta di traumi. I gatti che hanno riportato fratture scheletriche/dislocazioni o ferite da morso sono, infatti, più a rischio di osteoartrite in età adulta.

Ricordiamoci poi che questi animali trascorrono spesso molte ore all’aperto e, dunque, sono più soggetti a traumi e microtraumi ripetitivi che possono alterare, nel tempo, la biomeccanica articolare e condurre a osteoartrite.

 

Come riconoscere e trattare l’osteoartrite nel cane e nel gatto

L’osteoartrite nel cane e nel gatto si contraddistingue, come abbiamo visto, per tanti fattori di rischio, ma come fare a capire se il nostro amico è davvero affetto da questa malattia?

È bene sottolineare che le manifestazioni cliniche di questa patologia sono molto diverse nel cane e nel gatto. Nel primo, si possono osservare zoppia, rigidità articolare, riluttanza al movimento e all’attività fisica (difficoltà ad alzarsi, fare le scale e saltare) e anche un cambio in abitudini e/o comportamento.

Se temi che fido possa avere questo disordine e vuoi saperne di più su cause, sintomi e cura, leggi questo post dove parliamo di osteortrite nel cane. 

 

Nel gatto, complici la flessibilità, le dimensioni contenute e il minor peso, non è così semplice riconoscere i segni clinici dell’algia perché il micio riesce comunque a compensare molto bene il dolore di natura muscoloscheletrica.

Nel felino la zoppia è, per esempio, rara, mentre è più facile osservare una mobilità alterata associata a un cambiamento delle attività di routine.

Possono poi comparire una serie di sintomi aspecifici che non hanno nulla a che fare con la mobilità come la tendenza all’isolamento, la perdita d’interesse nei riguardi degli stimoli esterni, un’alterazione della sensibilità al tatto, un uso non appropriato della lettiera e la perdita di appetito.

Il gatto potrebbe, per esempio, avvertire dolore alle anche quando lo accarezzi perché queste articolazioni, insieme a quelle dei gomiti e della colonna vertebrale, sono le più colpite.

Se, invece, notate che il gatto ha una certa rigidità nelle zampe posteriori o esegue movimenti scoordinati, è meglio rivolgersi al veterinario perché quasi certamente il problema non è l’osteoartrite.

 

Conclusioni

L’osteoartrite è un disturbo abbastanza comune tra cani e gatti. A soffrirne maggiormente sono gli esemplari anziani, in sovrappeso o obesi, gli animali con pregresse storie di traumi e i cani di taglia più grande.

Nel caso di animali obesi o in sovrappeso, bisogna in primis rivolgersi al veterinario per rivedere la dieta e far scendere l’animale di peso.

Inoltre, in questo e in tutti gli altri casi, si possono impostare adeguate terapie farmacologiche che aiutino il cane o il gatto a stare meglio.

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