
Come toelettare un gatto è una domanda che si pongono in pochi, sbagliando. Ebbene sì! Nonostante il micio sia per definizione un animale estremamente pulito, ci possono essere situazioni in cui l’intervento del padrone può anche rivelarsi decisivo.
Imparare a toelettare il gatto è fondamentale non solo per entrare in confidenza con lui, ma anche per esaminarne più da vicino la pelle, il manto, gli occhi, le orecchie e i denti e valutarne le condizioni.
Prima di vedere come toelettare un gatto, bisogna capire quali strumenti servono. Il primo, che non può mancare all’appello, è una forbicina per tagliargli le unghie. Non una forbicina qualsiasi, ma una specifica che si può acquistare nei negozi per animali.
Ci vogliono poi spazzole e pettini da scegliere sulla base della tipologia di pelo dell’animale e, dunque, delle sue esigenze. Le spazzole a setole morbide sono, per esempio, indicate per i gatti a pelo corto, mentre i pettini a denti larghi sono perfetti per il pelo lungo incline alla formazione di nodi.
Ci vuole poi uno shampoo e qui molte persone inizieranno a tremare al pensiero di mettere il gatto sotto l’acqua. Tranquilli! Nel nostro approfondimento, potete trovare tutte le informazioni utili per fare il bagno al gatto in sicurezza.
Infine, è sempre meglio avere a disposizione le Salviette Multiuso di ACTivePET per una detersione efficace di zampe e pelo e per un effetto igienizzante riconducibile alla Clorexidina. Queste salviette rispettano il naturale pH dell’animale, hanno una gradevole profumazione di muschio e sono indicate anche per una rapida pulizia dei gatti che gironzolano spesso in terrazzo o in giardino perché non necessitano di risciacquo.
Vediamo ora, passo dopo passo, in cosa consiste la toelettatura dei gatti.
Generalmente, si inizia a spazzolare il micio dalla testa per poi spostarsi lentamente verso le zampe anteriori, il torace, le zampe posteriori e la coda. La spazzola o il pettine deve muoversi nella direzione del mantello e poi in senso contrario per eliminare eventuali peli morti e residui.
I punti più critici a cui fare attenzione sono l’area dietro le orecchie, sotto il mento e le zampe. In queste zone, si formano infatti molto spesso antipatici nodi difficili da districare.
Per quanto riguarda la frequenza della spazzolatura, tutto dipende dal tipo di manto. Il pelo corto può essere spazzolato una volta alla settimana, mentre il semi-lungo necessita di qualche attenzione in più e, dunque, è meglio spazzolare l’animale due volte alla settimana. Il micio a pelo lungo, invece, deve essere possibilmente spazzolato una volta al giorno.
Per pulire gli occhi del micio e mantenerli sani, è importante procedere regolarmente e in modo delicato.
Per prima cosa, bisogna lavarsi le mani, poi si può usare un batuffolo di cotone morbido e una soluzione salina sterile per igienizzare l’area intorno agli occhi. Ci vuole un batuffolo per occhio e la pulizia deve essere eseguita spostandosi dal centro dell’occhio verso l’esterno.
Data la delicatezza degli occhi, non bisogna mai usare prodotti chimici aggressivi o acqua saponata. In caso di arrossamento, sporcizia o infiammazione molto evidenti, è sempre meglio contattare il veterinario per escludere allergie e congiuntiviti.
Per quanto riguarda la pulizia delle orecchie, bisogna prima esaminare il padiglione auricolare per assicurarsi che non ci siano parassiti o corpi estranei. L’interno delle orecchie deve essere rosa e non devono esserci macchie, ferite o zone senza pelo.
Fatto ciò, si può procedere alla pulizia della parte esterna con un panno umido o con le salviette ACTivePET utili per detergere delicatamente il pelo che riveste l’area circostante le orecchie.
Poi, si può passare alla parte interna e più delicata, il padiglione auricolare, con un batuffolo di cotone intriso di soluzione detergente acquistabile in farmacia o nei negozi per animali. In alternativa, si può anche usare una garza avvolta intorno al dito. L’importante è eseguire sempre dei movimenti circolari dall’interno verso l’esterno per rimuovere la sporcizia e non riportarla nell’orecchio.
Per la pulizia dei denti del gatto, si può usare uno spazzolino da denti per animali domestici o un dito di gomma con setole morbide. Serve poi un dentifricio per animali perché quello destinato agli umani può contenere ingredienti nocivi per lo stomaco.
Inoltre, se il micio mangia umido, è meglio integrare la sua alimentazione con dei croccantini appositamente formulati per rallentare la formazione di placca e tartaro.
Come toelettare un gatto? Questa domanda incute spesso paura in chi possiede un micio, ma occuparsi del pelo, delle orecchie, degli occhi e della bocca dell’animale è importante non solo per una questione igienica, ma anche per individuare eventuali anomalie. Oltre all’utilizzo di spazzole o pettini e di detergenti per le orecchie, possono essere molti utili le Salviette Multiuso di ACTivePET per una detersione efficace delle zampe e, all’occorrenza anche rapida, del pelo e per un effetto igienizzante.