
L’ansia da separazione nel cane è una delle difficoltà comportamentali più comuni e più sottovalutate negli amici a quattro zampe: può colpire cani di tutte le età e manifestarsi in modi diversi, dal pianto quando l’umano esce di casa, alla distruzione di oggetti, fino a veri e propri attacchi di panico. Il problema tende a emergere in genere con maggiore frequenza quando si ritorna alla routine e il cane passa improvvisamente più tempo da solo durante la giornata, magari dopo le festività o lunghe vacanze estive. Riconoscere i segnali e intervenire presto è fondamentale per migliorare la qualità di vita dell’animale — e anche quella della famiglia.
Vediamo cosa provoca l’ansia, come si manifesta e quali accortezze adottare per aiutare il cane a restare solo serenamente, con il supporto giusto.
L’ansia da separazione è uno stato di forte stress che compare quando il cane rimane da solo o percepisce l’allontanamento della sua figura di riferimento.
Non si tratta di semplice “dispiacere”: è una condizione di disagio emotivo, che rischia di peggiorare nel tempo se non viene affrontata correttamente.
Tra le cause più comuni dell’ansia da separazione troviamo:
• iper-attaccamento al proprietario
• cambiamenti improvvisi (traslochi, nuove abitudini, rientro al lavoro)
• assenza di routine stabile
• cani molto sensibili o poco abituati alla solitudine
• periodi in cui il cane ha passato molto tempo insieme alla famiglia (es. le festività)
E il gatto?
Anche se meno frequente, l’ansia da separazione può colpire anche il gatto, soprattutto in soggetti molto legati al proprietario o circondati da ambienti poco stimolanti.
I segnali dell’ansia da separazione vanno dai più lievi a quelli molto intensi. Tra i più comuni troviamo:
Se riconosci più di un sintomo, è importante intervenire tempestivamente e sottoporre il problema al medico veterinario.
Per avere una diagnosi corretta, si valuta il comportamento del cane in più fasi.
Una diagnosi precisa permette di scegliere la strategia migliore, evitando errori comuni come metterlo in punizione o “lasciarlo piangere” senza intervenire.
Gennaio è uno dei mesi in cui il problema emerge più frequentemente e i motivi sono chiari:
Questo contrasto può generare stress anche nei cani che prima non mostravano alcuna difficoltà.
Affrontare l’ansia da separazione richiede costanza, ma i miglioramenti arrivano.
Ecco le strategie più efficaci:
Nei percorsi di gestione dell’ansia, un aiuto può arrivare dai mangimi complementari rilassanti, particolarmente utili in periodi di stress come rientro alla routine, viaggi, temporali e solitudine.
ACTivePET BENESSERE RELAX è formulato proprio per favorire il fisiologico rilassamento del cane (e del gatto) grazie a:
Un supporto naturale che può essere integrato nella routine quotidiana per aiutare l’animale a gestire meglio separazione, rumori e cambiamenti.
La durata varia molto in base a:
Nella maggior parte dei casi, con un lavoro costante e progressivo si osservano miglioramenti già nelle prime settimane.
Sì, anche i gatti possono soffrire di ansia da separazione, soprattutto se vivono in ambienti poco stimolanti o sono molto legati al proprietario.
Sintomi tipici:
• vocalizzazioni
• cambiamenti nell’uso della lettiera
• grooming eccessivo
• perdita di appetito
• sonno irregolare
Anche per il gatto valgono: arricchimento ambientale, routine prevedibile e, quando utile, un supporto naturale come ACTivePET BENESSERE RELAX.
L’ansia da separazione nel cane è un disturbo comune che può compromettere la serenità del tuo amico a quattro zampe. Tuttavia, con il giusto approccio, è possibile aiutarlo a superare questo disagio. Creare una routine stabile e, quando necessario, fare affidamento su supporti naturali come ACTivePET BENESSERE RELAX (mangime complementare per favorire il fisiologico rilassamento) sono azioni fondamentali per ridurre lo stress e migliorare la qualità della vita del cane.
Con pazienza e costanza, il tuo pet potrà affrontare con maggiore tranquillità la solitudine quotidiana.